Die unsichtbare Kraft in Lebensmitteln BIO und NICHTBIO im Vergleich

L’energia invisibile negli alimenti,
BIO e NON BIO a confronto,
Con un accenno agli alimenti geneticamente modi cati
Immagini cristallogra che del laboratorio LifevisionLab di Soyana
A.W. Dänzer,
Prefazione del Dottor Ruediger Dahlke,
© 2015 Edizioni Bewusstes Dasein, Schlieren-Zurigo, Svizzera,
272 pagine, 753 illustrazioni di grande formato 280x280mm, spago
€ 25.80 / CHF 29.80 ISBN 978-3-905158-16-8
Buch-Rückseite


TheInvisiblePower_backcover-w1320


inhalt-w1320


Vorwort-w200
Vorwort-w1100


DieStory-w200
DieStory1-w970

DieStory-w200
DieStory2-w970


AUTOR-w970



Prenota indietro

Questo libro è nato per informare i consumatori sull‘energia ordinatrice negli alimenti e per permettere loro di decidere in piena libertà e consapevolezza cosa acquistare. Ciò che vedete in questo libro rappresenta nientemeno che un salto quantico
nella capacità di riconoscere la qualità alimentare: la qualità diventa visibile – non solo per gli esperti ma per tutti!
In molti anni di ricerche condotte nel suo laboratorio, il fondatore e direttore di una piccola azienda alimentare familiare
ha analizzato più di 50 alimenti, nella versione biologica e non biologica, per valutare la qualità degli alimenti prodotti:
i risultati sono ora presentati nelle meravigliose immagini di questo libro. Le sue parole illustrano il senso di questo progetto: “Ho scoperto che gli alimenti biologici hanno una meravigliosa energia vitale o energia ordinatrice, mentre negli alimenti non biologici questa energia è in genere ridotta, alterata o addirittura distrutta. Mi è sembrata una scoperta importante e ho voluto condividerla con voi”.
PER CHI È QUESTO LIBRO?
* Per chi mangia e beve;
* Per i consumatori attenti;
* Per le persone attive, che potranno condividere queste nuove scoperte con la famiglia, gli amici e le altre persone e
motivarle a mettere la propria libertà al servizio della salute;
* Per tutti coloro che per lavoro si occupano di alimenti, nutrizione, salute e malattia, questo libro rappresenta una strumento
di evoluzione personale.

COSA GLI ALTRI DICONO…

Nell’informazione energetica e nell’ordine contenuti negli alimenti (entrambi strettamente legati alla luce memorizzata) è custodito il segreto di una vita lunga e sana; entrambi si possono gustare ma non definire scientificamente.
Questo libro compie un grande passo avanti, perché rende la qualità visibile e mostra in maniera straordinaria l’ordine memorizzato nel cibo. Gli alimenti biologici si distinguono chiaramente da quelli industriali. Anche il premio Nobel per la fisica Erwin Schrödinger considera la luce memorizzata negli alimenti un decisivo fattore di ordine.
Il metodo cristallografico qui presentato svela l’ordine intrinseco degli alimenti biologici in immagini bellissime ed eloquenti. Secondo il premio Nobel Ilya Prigogine, per la nostra vita e il nostro armonioso sviluppo abbiamo bisogno di introdurre costantemente ordine.”
Dalla prefazione del Dottor Ruediger Dahlke, medico, psicoterapeuta e autore
“Questo libro rappresenta il più alto riconoscimento per il meraviglioso lavoro degli agricoltori e apre una prospettiva piena di speranza per il futuro dell’umanità.”
Deeldar Sedjav, collaboratore dell’UNICEF
“Un libro di immagini pieno di bellezza e armonia. Qui è resa visibile, in forma di
contrasto, la lotta tra la verità e la menzogna.”
– monaca buddista chiamata Nessuno
“Il libro artistico più bello che io abbia visto. Qui si svela l’arte del creatore, la suprema luce nella materia. Di fronte a essa appare ancora più grande la catastrofe prodotta dall’uomo.”
Roberto Boscaini, fondatore dell’atelier O2
“Nessuna indicazione sulla salute è più potente di queste immagini.”
Guglielmo Andreon, Graphic Designer
“Grazie a queste immagini cristallografiche è possibile intuire la natura energetica di ogni alimento. Per me è un’esperienza fantastica poter vedere direttamente le forze organizzatrici della natura in azione nel cibo. Poter penetrare profondamente nell’affascinante struttura cristallina degli alimenti risveglia in me una sconfinata ammirazione per la perfezione del creato. Un libro affascinante, che apre per sempre un nuovo orizzonte della consapevolezza e conferma l’alto valore degli alimenti biologici!”
Dr. med. Edmund P. Blab, fondatore del centro olistico Kidsana, medico e autore, Vienna


Indice

Premessa / 4
La storia di questo libro / 6
Salute e pace / 8
Un’alimentazione sana / 13
Cosa significa BIO? Cosa significa NON BIO? / 14
Funzione, ordine, bellezza e salute / 18
Il metodo Soyana / 24
Immagini cristallografiche / 28
Mela / 30 Pomodori / 88 Tamari / 140 Mandorle / 196
Uva / 34 Broccoli / 92 Soyananda / 146 Anacardi / 200
Arancia / 38 Avocado / 96 Piselli / 152 Nocciole / 204
Limone / 42 Cetriolo / 100 Lenticchie / 156 Olio di semi di girasole / 208
Cachi / 46 Cavolo / 104 Riso integrale / 160 Olio di semi di girasole bio
Bevande di soia / 50 Spinaci / 108 Frumento / 164 alto oleico / 212
Vino rosso / 58 Melanzana / 112 Pasta di grano duro / 168 Olio di colza / 216
Tè verde del Giappone / 64 Zucchini / 116 Farro / 172 Olio di cocco / 220
Caffè / 68 Sedano / 120 Orzo / 176 Erba medica / 224
Cacao / 72 Lattuga / 124 Avena / 180 Tarassaco raccolto / 228
Zucchero di canna / 76 Fagioli / 128 Miglio / 184 Rosmarino / 230
Carote / 80 Fagioli di soia / 132 Grano saraceno / 188 I prodotti Soyana / 234
Patate / 84 Miso / 136 Mais / 192
Il messaggio (in)visibile degli alimenti / 244
L’importanza di costruire la consapevolezza / 248
Cosa sono in realtà gli alimenti? / 250
Il ruolo dell’agricoltura e dell’orticoltura biologiche / 254
“Sarà davvero biologico?” / 256
I costi reali degli alimenti / 258
Due chiacchiere con voi / 260
Soyana: alla ricerca del “peace food” / 265
Tavole per ispirazione o per mostre / 268


Premessa

Informazione e ordine nel cibo sono il segreto di una vita lunga e sana.

È una gioia per me introdurre un libro che inizia parlando
di filosofia, perché anche la mia professione di medico si è sempre fondata sulle “leggi del destino”. L’interpretazione della malattia come simbolo si basa su questo e, secondo i principi della psicosomatica, antepone l’anima al corpo ma attribuisce grande importanza a quest’ultimo e al suo nutrimento con “peace-food” vegetariano e di alto valore energetico.
La medicina ha dato un modesto contributo al campo della nutrizione (per fortuna, dato che la maggior parte delle idee sostenute erano false e miopi) considerando solo gli aspetti materiali legati al potere calorico. La medicina convenzionale non è in grado di cogliere la qualità e di distinguere tra cibi biologici e cibi non bio. Anche l’approccio vegano non è del tutto coerente, poiché la farina bianca e lo zucchero sono vegani ma non sono salutari.
Chi non capisce cos’è la qualità non capisce neanche cos’è la freschezza. Entrambe, però, sono fondamentali per un’alimentazione sana, come appare chiaro alla luce del “segreto dell’energia vitale”:nell’informazione energetica e nell’ordine contenuti negli alimenti (entrambi strettamente legati alla luce memorizzata) è custodito il segreto di una vita lunga e sana;entrambi si possono gustare, ma non definire scientificamente.
Questo libro compie un grande passo avanti, perché rende la qualità visibile e mostra in maniera straordinaria l’ordine
memorizzato nel cibo. Gli alimenti biologici si distinguono chiaramente da quelli industriali. Anche il premio Nobel per la fisica Erwin Schrödinger considera la luce memorizzata negli alimenti un decisivo fattore di ordine.
Il metodo cristallografico qui presentato svela l’ordine intrinseco degli alimenti biologici in immagini bellissime ed eloquenti. Secondo il premio Nobel Ilya Prigogine, per la nostra vita e il nostro armonioso sviluppo abbiamo bisogno di introdurre costantemente ordine.
Già i ricercatori antroposofici avevano cercato di definire la qualità attraverso l’utilizzo di “quadri di ascendenza” e cristallizzazioni sensibili con cloruro di rame. Il metodo del laboratorio svizzero di Soyana si ispira ad antichi procedimenti spagirici e rende visibile a tutti la qualità degli alimenti, permettendo di cogliere al primo sguardo le abissali differenze tra le verdure biologiche e quelle non bio. Anche
i bambini piccoli sono in grado di riconoscere subito la bellezza delle immagini di vegetali biologici. Contrariamente alle cristallizzazioni di Masaru Emoto, qui il metodo è standardizzato e non arbitrario, e convince con la semplicità e la bellezza delle immagini. Per la prima volta la qualità del biologico diventa chiaramente visibile.

Dr. Ruediger Dahlke

medico, psicoterapeuta e autore


La storia

di questo libro

Questo libro è il risultato di una storia durata trent’anni: da quando ho iniziato a produrre, nel 1981, le prime alternative alla carne, ho iniziato a chiedermi sempre più spesso: Qual è la reale qualità degli alimenti? Le risposte sono maturate nel tempo, nel corso di anni di meditazioni quotidiane, e sono arrivate come un dono dall’alto, un’illuminazione interiore: gli alimenti sono coscienza, e purezza e amore sono le qualità più importanti per coloro che li producono. Negli anni ’90 le ricerche di Masaru Emoto sull’acqua ci hanno mostrato quanto sia importante per i nostri alimenti, oltre alla purezza dell’acqua, anche la sua qualità energetica e il suo contenuto di informazioni.
Per conoscere queste caratteristiche fondamentali ma invisibili e perfezionare gli alimenti di Soyana, nel 1996 abbiamo creato il nostro laboratorio per la ricerca sulla qualità sottile, accorgendoci sempre di più che per ottenere una qualità realmente completa dei prodotti Soyana non solo era indispensabile e possibile vitalizzare l’acqua, ma era necessario armonizzare anche gli “influssi” che si trasmettono agli alimenti: la corrente elettrica, il gas e anche l’aria.
Nel 2000, in occasione del ventesimo compleanno di Soyana, abbiamo girato il film Alimenti per vivere, che in 40 minuti illustra i 4 principi fondamentali di Soyana sulla qualità: 1) alimenti vegetali, 2) da agricoltura biologica, 3) con un’elevata energia sottile e 4) prodotti con coscienza.
Il team di Soyana ha mostrato il film ai nostri clienti nel corso di 100 serate organizzate in ogni parte della Svizzera, riscuotendo un grande successo. Ogni sera molti clienti
ci hanno stretto calorosamente la mano chiedendoci di proseguire nel nostro lavoro (il film è ora visibile sul sito www.soyana.ch nella sezione Qualità).
Migliaia di immagini del laboratorio LifevisionLab ci hanno mostrato che esistono differenze sorprendenti tra i vari alimenti: abbiamo scoperto immagini meravigliose e altre devastate e mi sono accorto che la natura dell’immagine è in relazione con i metodi di coltivazione e di produzione. È nata così l’idea di mettere queste immagini a disposizione dei consumatori perché potessero compiere scelte alimentari consapevoli.
Ho esposto la nostra idea al BAG (Bundesamt für Gesundheit, Ufficio Federale della Sanità Pubblica), l’ente preposto alle dichiarazioni nutrizionali, chiedendo che venisse creato un gruppo di lavoro con l’obiettivo di studiare il modo di mostrare in etichetta l’energia ordinatrice degli alimenti. Ho presentato un’ampia documentazione, ma la responsabile, anche se personalmente molto interessata, mi rispose che non sarebbe stato possibile creare un gruppo di lavoro finché il metodo non fosse stato ufficialmente riconosciuto a livello scientifico, ovvero finché non fosse stato inserito nell’insegnamento
del Politecnico Federale della Svizzera. Rimasi molto deluso, perché sapevo che non sarebbe mai successo.
Il rifiuto da parte degli esperti del BAG anche solo di discutere più approfonditamente su come informare meglio i consumatori mi ha fatto riflettere, perché secondo le loro dichiarazioni ufficiali il raggiro dei consumatori è il reato peggiore: questo è

vero, ma non viene chiarito come aiutare i consumatori a non farsi raggirare, come accade invece oggi a milioni di persone. Mi sono reso conto che paradossalmente il principale interesse degli esperti e dei responsabili della qualità alimentare non è questo aspetto, ma il mantenimento dello status quo, in cui il loro posto è assicurato. La conclusione più logica è quindi che l’unica possibilità di migliorare la qualità degli alimenti risiede negli stessi consumatori, gli unici ad avere realmente l’interesse, la motivazione e la forza di cambiare le cose.
Le persone devono essere informate perché sono loro a decidere, attraverso i loro acquisti, quali alimenti devono essere prodotti. Solo la pressione dei soggetti interessati può migliorare la situazione: dal punto di vista dello status quo ciò rappresenta una rivoluzione, ma in realtà si tratta solo della realizzazione di un cambiamento necessario, e i tempi sono maturi.
Quest’esperienza mi ha fatto capire due cose: la prima è che avrei dovuto scrivere un libro con cui poter raggiungere il maggior numero possibile di consumatori, la seconda è che io e il mio team avremmo dovuto condurre e finanziare da soli il lavoro di ricerca, nonostante lavori di simili dimensioni ricevano di solito consistenti finanziamenti. Sono molto grato di essere riuscito a portare a termine questo progetto, anche se ci è costato tempo libero e una lunga attesa, mentre altri progetti avevano la precedenza: è bello che ancora oggi siano i singoli individui a compiere imprese pionieristiche.
L’obiettivo di questo libro è aprire una finestra su un aspetto della realtà finora ignorato, per poter dare l’impulso a nuove
scoperte e suscitare migliaia di nuove domande per le quali trovare le risposte. Alla fine del libro troverete dei suggerimenti e proposte.
È una grande gioia sapere che queste immagini possono rivelare a sempre più persone la meravigliosa bellezza del creato e che tutti noi, se agiamo in maniera saggia, possiamo nutrirci della sconfinata bellezza e della salubrità della natura attraverso il cibo.


Sull’autore

Walter Dänzer è nato nel 1947, l’ultimo di tre figli in una famiglia operaia che abitava in un paese vicino a Zurigo, dove ha trascorso un’infanzia felice. Il padre andava al lavoro presso l’azienda Maggi in bicicletta ed è stato per molti anni consigliere comunale. Il figlio più piccolo studiò diritto ed economia all’Università. Dopo l’Università , mentre era assistente scientifico di politica agraria, scrisse una tesi di dottorato e fondò un gruppo interdisciplinare tra i settori dell’economia, dell’agronomia, della sociologia e della psicologia per sviluppare un nuovo orientamento in politica agraria, ormai improntata a un obsoleto modello basato sulla chimica e sulla produzione industriale. Visitò molte aziende per conoscerne i problemi. Nella sua tesi di dottorato del 1974 propose un nuovo orientamento per la politica agraria verso obiettivi di tutela della salute e dell’ambiente attraverso l’incentivazione dell’agricoltura biologica, la premiazione di tre produttori biologici ogni anno con proiezione di un film sulla televisione svizzera. In questo modo sarebbe stato possibile creare una significativa domanda di prodotti biologici e incentivare i produttori alla conversione. Il lavoro di dottorato, però, fu considerato poco scientifico e le conclusioni del gruppo di lavoro furono ignorate.
Deluso, Walter Dänzer si allontanò dalla società ritirandosi sui monti, dove grazie a un gruppo imparò l’autosufficienza. L’esperienza della vita in mezzo alla natura e il movimento all’aria aperta lo portarono dalla mente al cuore: tutti impararono che è necessario lavorare di più su di sé. A Zurigo, in inverno, intraprese il suo cammino spirituale e decise di andare per un altro anno sulle montagne, stavolta da solo sulle Alpi, a 1500 metri d’altezza. La semplicità della vita nella natura e l’intensa meditazione gli trasmisero una fiducia profonda nell’indistruttibilità della natura e gli indicarono quale ruolo che avrebbe potuto avere nella società.
Dopo aver lavorato tre anni come responsabile delle vendite e della pubblicità in tre case editrici di Zurigo, nel 1981 ha fondato l’azienda Soyana, proponendo per primo in Svizzera dei prodotti a base vegetale alternativi alla carne; l’introduzione della carne di soia e del tofu è stata accompagnata da un best-seller e da centinaia di corsi di cucina. In una lunga storia di successo, il suo team ha prodotto sinora più di 100 alimenti vegani biologici per il mercato svizzero. I prodotti di Soyana, innovativi e di alta qualità, hanno ben presto suscitato interesse anche nei paesi vicino alla Svizzera.
Ispirato e incoraggiato dal suo amico e maestro spirituale Sri Chinmoy, ha partecipato come cantante a centinaia di concerti di musica dell’anima in vari paesi, ha tenuto gratuitamente corsi e seminari per le persone in cerca di spiritualità e a 41 anni ha corso la sua migliore maratona con un tempo di 2:31, classificandosi tra i primi 10 su 5000 partecipanti.
Nel gennaio del 2013 ha aperto a Zurigo il primo ristorante vegano della Svizzera, dove viene proposto anche Vegelato, un ricco assortimento di gelati vegani bio secondo la qualità svizzera.